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2.2.2017 - NASCE IL DISTRETTO IDROGRAFICO DELLE ALPI ORIENTALI
VOLUTO DALL’UE IL DISTRETTO SI OCCUPERA’ DI GESTIONE DI ACQUE E DI RISCHIO DI ALLUVIONI NEL NORD-EST.

Venezia. Partono i Distretti idrografici italiani voluti dall’Unione Europea per la gestione delle acque e del rischio di alluvioni. Il Decreto del Ministro dell’Ambiente 25 ottobre 2016 (pubblicato in G.U. n. 27 del 2.2.2017) costituisce le Autorità di bacino distrettuali, enti pubblici non economici, e per l’area del nord-est nasce il Distretto idrografico delle Alpi Orientali. Un territorio di circa 40000 km quadrati, circa 7 milioni di abitanti e con più di 1.100 comuni, che si estende dall’Alto-Adige alle lagune dell’Alto Adriatico, all’Isonzo, ai confini con Austria e Slovenia, con cui condividerà la transnazionalità di bacini idrografici di confine.
L’ing. Francesco Baruffi, segretario generale facente funzioni dell’Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico, chiamato ora a svolgere la funzione di commissario liquidatore delle autorità soppresse, afferma che “l’Autorità di bacino del Distretto subentrerà in tutti i rapporti delle Autorità di bacino nazionali (Adige e fiumi dell’Alto Adriatico), interregionali (Lemene e Fissero Tartaro Canalbianco che viene trasferito al Distretto del Fiume Po) e regionali (del Veneto e del Friuli Venezia Giulia): da più Autorità di bacino si arriva a un’unica Autorità distrettuale delle Alpi Orientali. Vale la pena sottolineare che a livello nazionale si passa da 37 Autorità di bacino a 7 Autorità di bacino distrettuali tra cui, oltre al distretto delle Alpi orientali, il Po, l’Appennino Settentrionale, l’Appennino Centrale, l’Appennino Meridionale, la Sicilia e la Sardegna”.
Il nuovo impianto normativo razionalizza le competenze con l’esercizio, da parte di un solo ente, delle funzioni di predisposizione dei Piani di gestione delle acque e del rischio di alluvioni. L’indirizzo tecnico e amministrativo e il coordinamento del Ministero dell’Ambiente, oltre a controllo e vigilanza, è esteso anche alle relazioni dell’Autorità con gli organi comunitari e internazionali. Sarà lo Statuto delle nuove Autorità, sulla base di uno schema tipo che verrà predisposto a cura del Ministero dell’Ambiente, a dettagliare le regole di funzionamento degli organi.
Adesso, d’intesa e in stretto raccordo con le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano, verrà predisposto un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, per garantire in tempi rapidi la piena operatività della nuova Autorità e definire congiuntamente, tenendo conto delle specificità territoriali, il miglior assetto organizzativo in termini di risorse umane e strumentali. Per saperne di più sul nuovo ente, le finalità, i numeri del distretto ed altre notizie vai su: www.alpiorientali.it
>> Il Decreto del Ministro dell'Ambiente 25 ottobre 2016 (Gazzetta ufficiale n.27 del 2.2.2017)

 

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