PROGETTO PER LA RINATURALIZZAZIONE DI DUE AREE GOLENALI DEL FIUME ADIGE IN BIOTOPI FLORO-FAUNISTICI UMIDI GOLENALI A NORD E SUD DI TRENTO



Per la definizione delle aree allagabili in funzione dei livelli idrometrici raggiungibili in caso di inondazioni conseguenti a eventi eccezionali o a svasi repentini dei bacini idroelettrici, negli anni 1998-1999 è stato realizzato un dettagliato modello digitale del terreno (in grado di evidenziare la micromorfologia dello stesso) di una fascia di territorio di fondovalle circostante l'alveo dell'Avisio e delle porzioni terminali dei principali affluenti, nonché di tutta la fascia di fondovalle dell'Adige, nel tratto fra le confluenze dell'Isarco e dell'Avisio. Questo tratto, infatti, con gli eventi alluvionali del giugno '97 è stato riconfermato come uno dei più soggetti a rischio di eventi alluvionali, sia per superamento degli argini che per cedimento degli stessi.


 

STAFF
 


Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige
 



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CONTENUTI E OBIETTIVI

 

Per la prima area golenale, posta in sinistra Adige, periferia sud di Trento, il progetto mira ad un recupero naturalistico dell'area mediante la ricostruzione dei caratteri naturalistici e paesaggistici originari ovviamente rapportati con la realtà dell'ambiente circostante, nonché un ripristino di tipo tecnico funzionale.
La golena in tal modo diverrebbe l'unico esempio di bosco ripariale della città di Trento, formerebbe un tutt'uno con la pista ciclabile e costituirebbe molto probabilmente una zona rifugio e riproduzione per l'avifauna, piccoli mammiferi ed anfibi.
Per l'area golenale sita in destra Adige, a sud di Zambana Vecchia, che si presenta strutturalmente come una tipica cassa d'espansione per le acque di piena del fiume e tuttora conserva alcune aree moderatamente depresse invase dalle acque di risorgiva che sgorgano particolarmente abbondanti nella fascia pedemontana compresa fra Zambana e Ischia Podetti, originate dai fenomeni carsici e iporreici di Lamar - e che quindi costituisce una porzione di territorio di particolare valenza ai fini della tutela e del ripristino dei biotopi perifluviali o, marginali tipici, e delle loro ricche e variegate componenti animali e vegetali che oggi sono tra le più vulnerabili proprio a causa della progressiva scomparsa del loro habitat elettivo - si intende tracciare e prospettare una serie di interventi, compatibili tecnicamente con il deflusso delle acque di piena e la messa in sicurezza degli argini, atti a ripristinare l'originaria struttura della golena e favorire l'incremento della biodiversità tramite il ripopolamento o la reintroduzioni delle più caratteristiche specie animali e vegetali autoctone.

 


  

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