PARTECIPAZIONE PUBBLICA ED ANALISI ECONOMICA: LINEE GUIDA PER LA GESTIONE SOSTENIBILE DEL BACINO DEL FIUME ADIGE (PARTY)

 

Partecipazione pubblica ed analisi economica: Linee guida per la gestione sostenibile del Bacino del Fiume Adige (PARTY)
L’Autorità di Bacino del Fiume Adige, alla luce delle difficoltà relative all’implementazione della Direttiva Quadro in Italia, alla fine del 2006 ha deciso di finanziare un progetto di ricerca per sviluppare strumenti e metodologie che potessero facilitare l’implementazione dei due principi più problematici della Direttiva, ossia la partecipazione pubblica e l’analisi economica. I risultati del progetto avrebbero così potuto utilizzati per la redazione del piano di gestione e del programma di misure (dicembre 2009) del Distretto Alpi Orientali, di cui il territorio di competenza dell’Autorità di Bacino del Fiume Adige fa parte ed avrebbero anche potuto contribuire all’elaborazione della politica dei prezzi dell’acqua (dicembre 2010).
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali ed è iniziato il 16 marzo 2007, per concludersi il 15 marzo 2010.
La mancanza di una piena cultura di partecipazione tra gli stakeholder e la scarsa conoscenza delle Direttiva hanno reso il lavoro particolarmente difficile, ed encomiabile è stata la perseveranza del team di lavoro per superare l’iniziale diffidenza nel rispondere ai questionari, in particolare quando questi richiedevano informazioni di carattere economico. Nel corso del progetto, tuttavia, la collaborazione è migliorata, aprendo la strada per future occasioni di partecipazione pubblica, approccio che è unanimemente riconosciuto fondamentale per affrontare la complessa e urgente sfida per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Direttiva 2000/60/CE per il vicino 2015.

 


 

STAFF

 


Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige
Responsabile scientifico: Dr. Guido Perghem


Museo Tridentino di Scienze Naturali
Responsabile scientifico: Dr. Bruno Maiolini
Coordinatore: Dr. Paola Sabina Lupo Stanghellini
Ricercatori: Dr. Alessandro Paletto, Dr. Sabrina Pascotto, Ing. Maria Caterina Sighel

 



PARTNERS



Nessuno



CONTENUTI E OBIETTIVI


L’obiettivo del progetto PARTY è quello di sviluppare strumenti, approcci e metodologie per facilitare l’implementazione dei principi di partecipazione pubblica ed analisi economica e, conseguentemente, la corretta applicazione della Direttiva 2000/60/CE.
Per quanto concerne la partecipazione pubblica, il progetto si è concentrato sul perfezionamento e sull’implementazione di una metodologia di analisi dei portatori di interesse (stakeholder analysis) in grado di identificare e classificare gli stakeholder ed indicare in che modo coinvolgerli nel processo di implementazione della Direttiva 2000/60/CE. Si è deciso di focalizzare l’attenzione sulla stakeholder analysis a seguito delle indicazioni fornite dalla Commissione Europea (2003b), che nel documento CIS n. 8 ribadisce che, per ottenere i benefici della partecipazione pubblica, il processo partecipato deve essere organizzato e pianificato in modo molto rigoroso ed attento.
Proprio per questo motivo si è deciso di perfezionare ed implementare una metodologia di stakeholder analysis appositamente sviluppata per la gestione dei bacini idrografici secondo i principi della Direttiva 2000/60/CE. Tale metodologia è stata implementata con successo in un sotto-bacino idrografico trentino nel 2006. E’ stato scelto questo metodo perché si è dimostrato semplice e facilmente replicabile in altri contesti. Nel progetto PARTY tale approccio è stato ulteriormente testato e arricchito da un nuovo elemento, ossia l’analisi delle reti di rapporti tra gli stakeholder (network analysis), che ha permesso di comprendere che tipo di relazioni intercorrono tra i diversi tipi di portatori di interessi.
Per quanto concerne l’analisi economica, la Commissione Europea (2003a) afferma che le diverse metodologie esistenti per la valutazione economica dei costi e benefici ambientali differiscono per praticità e consumo di tempo ed hanno differenti implicazioni di costo.
Il progetto PARTY ha deciso di concentrare la propria attenzione sul metodo della valutazione sulla base del costo. Questo metodo si basa sull’ipotesi che il costo di conservazione di un bene ambientale costituisca una stima ragionevole del suo valore ed utilizza i costi di misure preventive e/o di mitigazione. Questi costi rappresentano una stima di ciò a cui la società deve rinunciare per la conservazione del bene ambientale in questione. In quanto decisioni pubbliche (passate o di progetto) inoltre, tali costi possono essere considerati anche una stima di ciò cui la società è stata e sarà (progetti futuri) disposta a rinunciare per garantire la conservazione della qualità delle risorsa idrica.
Il progetto PARTY ha però legato la metodologia della valutazione sulla base del costo non tanto ai costi ambientali quanto piuttosto agli ecosistemi ed ai servizi ecosistemici, utilizzando l’approccio del Millennium Ecosystem Assessment (2003). E’ sembrato infatti più opportuno utilizzare i concetti di ecosistema e servizio ecosistemico, indubbiamente più completi e innovativi e ragionare quindi in un’ottica ecosistemica.
Per quanto concerne la sperimentazione delle due metodologie, si è deciso di implementare il progetto su scala ridotta, per avere la possibilità di seguire nel dettaglio tutte le fasi, avere un dialogo costante con tutti gli stakeholder, gestire al meglio tutti gli eventuali problemi e le difficoltà.
Di seguito sono riassunte le fasi del progetto:

  1. Definizione dell’area oggetto dello studio. Il sottobacino scelto per la sperimentazione è stato individuato a nord di Trento, in una porzione della valle dell’Adige denominata Piana Rotaliana. Tale area presenta una situazione interessante ed allo stesso tempo problematica per quanto concerne la gestione della risorsa idrica perché è caratterizzata da una molteplicità di usi di tale risorsa, a volte configgenti tra loro, e rappresenta quindi un valido campo di prova per la sperimentazione delle metodologie.
  2. Elaborazione e sperimentazione di una nuova metodologia di stakeholder analysis, implementata attraverso la somministrazione via e-mail di un questionario composto da due parti (uno relativo alla stakeholder analysis ed uno alla network analysis), che è stato dapprima testato su un gruppo di esperti attraverso un focus group e successivamente somministrato ai portatori di interesse del sotto-bacino oggetto dello studio.
  3. Valutazione economica dei servizi eco sistemici, attraverso l’implementazione del metodo della valutazione sulla base del costo. Anche in questo caso è stato predisposto un questionario che è stato testato tramite un focus group con un gruppo di esperti; successivamente, dopo essere stato modificato a seguito delle criticità emerse durante il focus group è stato somministrato agli stakeholder dell’area via e-mail e attraverso interviste telefoniche. Il questionario è essenzialmente finalizzato a individuare ed isolare i costi delle misure mitigative e/o preventive intraprese negli ultimi cinque anni e programmate nei prossimi cinque dai portatori di interesse per migliorare la quantità e la qualità dei servizi ecosistemici di acqua dolce nell’area oggetto dello studio, in modo da ottenere una stima indicativa del costo di conservazione degli ecosistemi acquatici.

 



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