STUDIO FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE, NEL BACINO IDROGRAFICO DEL FIUME ADIGE, DEL CATASTO AGGIORNATO E GEOREFERENZIATO DELLE OPERE IDRAULICHE E DI SISTEMAZIONE IDRAULICO – FORESTALE, ALLA DELIMITAZIONE DELLE FASCE FLUVIALI, ALLA DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI STRUTTURALI E NON STRUTTURALI

 

Nello studio, prodotto tra il 1996 e il 1999, sono state eseguite ricerche e indagini idrogeologiche con metodi diretti ed indiretti (prospezioni geomeccaniche, geofisiche, geochimiche) atte a determinare un insieme di dati quali-quantitativi sulle acque superficiali e sotterranee che caratterizzano il bacino idrografico del fiume Adige. Tali indagini sono state finalizzate a conseguire ed operare una corretta pianificazione territoriale mirata anche alla conservazione e miglioramento qualitativo delle acque sotterranee, presupponendo quindi approfondite conoscenze sulla loro circolazione, formazione e trasferimento sotterraneo (alimentazione dai corsi d'acqua superficiali ed aree di ricarica), qualità e quantità, emungimento. 



STAFF

 

 
Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige
Dott. Geol. Mirco Bozzolan
Ing. Nicola Dell'Acqua



PARTNERS


Associazione temporanea di impresa tra


Beta Studio 

e

Hydrodata


 
CONTENUTI E OBIETTIVI

Fra gli obiettivi più significativi raggiunti vanno ricordati:

  • la compilazione di una banca dati in cui sono riunite tutte le conoscenze di stretta utilità esistenti e future;
  • il raggiungimento di una conoscenza aggiornata dell'uso del suolo;
  • la redazione di un inquadramento geologico della zona di studio;
  • la determinazione dell'andamento del sistema idrico superficiale;
  • l'identificazione delle principali e più importanti caratteristiche degli acquiferi presenti nel sottosuolo;
  • l'individuazione dell'esistenza di nuovi acquiferi le cui acque si possano utilizzare a scopo idropotabile.

Lo studio in oggetto, pur esaminando sotto alcuni aspetti generali l'intera superficie del bacino idrografico, ha considerato principalmente le aree di pianura e di fondovalle dell'Adige, focalizzando l'attenzione sulla determinazione delle potenzialità qualitative e quantitative dei relativi acquiferi, con particolare riferimento ad alcune aree campione.

Per quanto riguarda le formazioni sciolte o rocciose, che confinano o che sono esterne ai serbatoi di fondovalle e pianura, l'obiettivo è stato quello di fornire la distribuzione areale delle diverse classi di infiltrazioni quale guida per la valutazione della ricarica diretta (meteorica) degli acquiferi e di localizzare, fra i diversi settori in cui gli acquiferi montani vengono in contatto con le formazioni della pianura e del fondovalle, quelli in cui i primi hanno permeabilità maggiore e possono quindi dare maggior contributo alla ricarica laterale degli acquiferi della pianura.

È stato considerato il fondovalle dell'asta del Fiume Adige, nel tratto che inizia alla sorgente di Passo Resia fino ad Albaredo, ovvero l'area degli acquiferi che sono in connessione con il corso del fiume.
Le indagini previste hanno inoltre preso in esame anche le numerose conoidi e le acque che confluiscono dai suoi principali affluenti. 


 

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