GESTIONE SOSTENIBILE DELLA TROTA MARMORATA (S.T. MARMORATUS) NEL BACINO DELL'ADIGE: CARATTERIZZAZIONE GENETICA, FENOTIPICA ED ECOLOGICA FINALIZZATE ALLA CONSERVAZIONE (DENOMINATO PROGETTO GAME).

 

Il progetto prevede la gestione sostenibile della trota mormorata (Salmo trutta marmoratus) nel bacino dell’Adige mediante la caratterizzazione genetica, fenotipica ed ecologica delle popolazioni presenti lungo il corso del fiume Adige.

L’Autorità di bacino dell’Adige ha attivato una collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige (Centro Sperimentale-Dipartimento Valorizzazione Risorse Naturali-Unità Operativa Limnologia e Pescicoltura), sviluppando un progetto di ricerca e studio comune al fine di individuare, nel bacino dell’Adige, le superstiti popolazioni autoctone di trota mormorata per consentire il loro ripristino in termini quantitativi (individuazione di linee pure, geneticamente testate non ibridate con trota fario) e qualitativi (produzione di materiale controllato per ripopolamenti secondo i piani di gestione evitando fenomeni di incrocio e deriva genetica). Lo studio individuerà e caratterizzerà gli ambienti che ospitano le popolazioni di marmorata, in particolare durante la fase riproduttiva, e porterà ad elaborare un piano di gestione sostenibile delle popolazioni e dei loro habitat, finalizzato alla conservazione del taxon.

Si cercherà di determinare l’effettivo stato di rischio del taxon e di giungere ad una gestione condivisa da tutte le amministrazioni provinciali, gli Enti di ricerca e le Associazioni presenti sul territorio e interessate al problema affrontato, eventualmente attuando il ripristino delle popolazioni naturali.

L’Autorità di bacino è intenzionata a coinvolgere nel progetto le amministrazioni che sono direttamente interessate e che possono fornire degli studi che prendano in esame l’insieme del distretto idrografico del fiume Adige e analisi degli studi già fatti sulla tematica presa in esame che prevedano però anche uno sviluppo operativo per il futuro. Tale impostazione risponde infatti nel modo migliore all’obiettivo generale che si è posta l’Autorità di svolgere un ruolo di concertazione operativa e di massimo coinvolgimento degli enti, soggetti ed associazioni operanti sul territorio. Si potrà cosi realizzare un piano di gestione pienamente concordato con i diversi Enti presenti sul territorio in modo da approfondire gli aspetti biologici del corso del fiume Adige e la caratterizzazione degli ambienti fluviali in riferimento alle popolazioni di trote che vi vivono nonché a mettere a punto proposte di gestione delle popolazioni e dei loro habitat per le implicazioni posteriori nella pianificazione sostenibile delle risorse idriche superficiali.

A tal fine è stato formato un gruppo di lavoro composto dai responsabili scientifici designati per la gestione del progetto e dal personale incaricato esperto nelle diverse discipline di interesse, che gestiranno il progetto e organizzeranno l’attività del gruppo stesso.


 

STAFF


Istituto Agrario di San Michele all'Adige

Dott. Andrea Gandolfi (PhD, Responsabile scientifico, per l’Istituto di San Michele all’Adige, Centro Sperimentale Limnologia e Pescicoltura)
Dott. Francesca Baraldi (dottoranda presso l’Istituto di San Michele all’Adige, Centro Sperimentale Limnologia e Pescicoltura)
Dott. biologo Fernando Lunelli (Tecnico operativo di progetto per l’Istituto di San Michele all’Adige, Centro Sperimentale Limnologia e Pescicoltura)

 
Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige
Dott. for. Laura de Siervo (Coordinatore e Responsabile scientifico, Funzionario tecnico settore ambientale, responsabile del progetto per l’Autorità di bacino dell’Adige)


 

PARTNERS


Istituto Agrario di San Michele all'Adige

 
Autorità di Bacino Nazionale del Fiume Adige


 

CONTENUTI E OBIETTIVI

L’Autorità di bacino, sia per la realizzazione degli obiettivi individuati nel Programma delle attività dell’Ente, sia per rispondere ai maggiori elementi dell’articolo 5 della Direttiva Quadro sulle risorse idriche (2000/60/CE) rispetto alla caratterizzazione e analisi dei corpi idrici, ha attivato la collaborazione con IASMA per lo sviluppo del progetto di ricerca GAME, progetto che rientra pienamente nelle linee operative approvate favorevolmente dal Comitato istituzionale, che ha riconosciuto all’Autorità un ruolo fondamentale alla concertazione delle scelte pianificatorie effettuate all’interno del bacino idrografico del fiume Adige con gli Enti territoriali competenti e che tale concertazione può avere luogo con il trasferimento, nelle pianificazioni degli enti, delle scelte eventualmente elaborate e condivise in sede di tavoli di consultazione e concertazione con una impostazione unitaria ed una visione più complessiva delle problematiche del bacino.Anche il Comitato tecnico dell’Autorità di bacino dell’Adige è risultato favorevole all’attuazione, in cofinanziamento con i Musei e altri enti di ricerca, di specifiche ricerche di interesse per le attività di pianificazione dell’Autorità di bacino in programma, secondo quanto previsto dalla legge 18/05/1989, n. 183 e successive modificazioni e integrazioni recante “Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo”.

In sintesi le fasi del progetto prevedono:

  1. Raccolta e confronto dei dati genetici, fenotipici ed ecologici esistenti per la trota marmorata nell’ambito del bacino del fiume Adige;
  2. Raccolta di dati storici relativi alla distribuzione e all’attività di ripopolamento e gestione, in generale, delle popolazioni di marmorata, con particolare attenzione ad eventi di immissione da altri bacini;
  3. Analisi delle “Carte distributive dei pesci” della Provincia di Bolzano (in fase di completamento) e delle “Carte Ittiche” delle Province di Trento, Verona (in fase di approvazione) e Rovigo ed analisi degli specifici piani di gestione della marmorata;
  4. Valutazione e confronto delle pratiche gestionali, in particolare in riferimento alle regolamentazioni che disciplinano l’attività alieutica, nelle diverse Province.

Attività di campionamento

  1. Scelta dei siti di campionamento sulla base dei dati pregressi;
  2. Campionamento, tramite elettropesca, delle stazioni selezionate;
  3. Campionamento, con il contributo delle Associazioni di pescatori dilettanti, delle stazioni in cui risulti impossibile per problemi di portata e profondità l’utilizzo dell’elettropesca (ad es. sul fiume Adige);
  4. Analisi “visiva” immediata dei campioni e scelta del materiale di interesse per ulteriori analisi e da stabulare;
  5. Documentazione fotografica per la successiva analisi fenotipica e determinazione di peso, lunghezza e, quando possibile, sesso di ciascun campione catturato;
  6. Prelievo di tessuto (frammento di pinna) per l’analisi genetica e di alcune scaglie per la determinazione dell’età;

Analisi genetiche e fenotipiche

  1. Analisi delle caratteristiche fenotipiche (cromatiche, morfologiche, morfometriche) a partire dalla documentazione fotografica;
  2. Analisi genetica mediante utilizzo di marcatori nucleari (SSR, SNP) e mitocondriali (sequenza);
  3. Analisi dei dati, integrazione tra dati di diverso tipo e confronto con dati pregressi.

 

DOWNLOADS

Rapporto finale. 5. Curve di preferenza del temolo e della trota marmorata